Data ultima modifica: 17/01/2010

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Lega Lombarda - Lega Nord per l'indipendenza della Padania




Interramento FNM.
I comuni di Seveso e Meda uniti sulla riqualificazione ferroviaria.
I sindaci “progettano” un nuovo snodo per la salvaguardia del territorio e l’interesse di 250mila persone.
Stazione di interscambio FNM, FS e Pedemontana ed interramento dei binari oggetto dell'accordo siglato dalle due amministrazioni.
Le Giunte Comunali di Meda e Seveso hanno già deliberato in merito all'Accordo.

Una proposta di intervento condivisa da due Amministrazioni comunali per lo sviluppo armonico del territorio nella nuova visione dei Piani di Governo del Territorio comunali (PGT).



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Si tratta della proposta di "Accordo di Programma" firmata lo scorso venerdì, 6 novembre 2009, dal Sindaco di Seveso, Massimo Donati, e dal Sindaco di Meda, Giorgio Taveggia che prevede la prosecuzione dell’interramento delle FNM previsto sul territorio di Seveso al territorio di Meda, e la realizzazione di una nuova stazione di interscambio tra le due linee ferroviarie (FNM e FS) che si intersecano nel Comune di Meda. Uno snodo fondamentale e in posizione baricentrica rispetto all’agglomerato urbano delle due cittadine brianzole, contermine al futuro casello di Pedemontana , per agevolare gli spostamenti da e per Milano o Monza.
La proposta di Accordo di Programma, che sarà inviata a Regione Lombardia, prevede l’ipotesi di perseguire l’abbassamento del piano del ferro dalla Via Repubblica a Seveso fino all’incrocio con il torrente Tarò a Meda, e l’accorpamento delle due stazioni esistenti delle FNM di Seveso e Meda per ottimizzare il sistema del trasporto pubblico a favore dei cittadini e per potenziare i servizi a disposizione degli utenti non solo dei due Comuni


Giorgio Taveggia,
Sindaco di Meda.


Floriana Belotti,
Assessore alle Grandi
Opere di Seveso.


Massimo Donati
Sindaco di Seveso

 

La decisione è corroborata dal progetto già in essere del quadruplicamento della linea  del San Gottardo da parte di Ferrovie dello Stato, in accordo con le Ferrovie della Svizzera, che avverrà in galleria profonda. Tale soluzione si sposa perfettamente con l’incrocio con la linea, in galleria superficiale, delle FNM e il mantenimento in superficie dell’attuale linea delle FS.

Scendendo nei dettagli, la proposta mira a creare uno snodo tra le due ferrovie a circa 500 metri dall’attuale uscita della superstrada Milano - Meda e dal casello autostradale di Meda della Pedemontana di prossima esecuzione. Connesso allo snodo anche la realizzazione di un nuovo parcheggio di interscambio a grandissima capienza, per agevolare l’interconnessione tra il sistema ferroviario e il collegamento autostradale, per fornire agli utenti di Pedemontana la possibilità dell’utilizzo del sistema ferroviario, con evidenti ricadute positive anche sui flussi di veicoli verso Milano o Monza.

I benefici si faranno sentire sul territorio grazie anche alla riqualificazione e rivitalizzazione di significative porzioni di aree, attualmente con funzioni obsolete, per lo più localizzate in prossimità dell’esistente tracciato ferroviario. Nella riqualificazione verrebbero coinvolti soggetti privati interessati alla rigenerazione del tessuto urbanistico ed edilizio per rivitalizzare le aree con nuove funzioni di interesse economico e sociale.

Sul territorio di Meda e Seveso, il progetto prevede, quindi, d’intervenire con la riqualificazione di ambiti dimessi o sottoutilizzati, in modo tale da ricreare una nuova “centralità urbana”.

Fondamentale sarà anche il ruolo dei privati nell’apporto di capitali per il reperimento di una parte delle risorse occorrenti.

Secondo i Sindaci un’altra parte dei fondi potrebbe essere reperita destinando una quota dei risparmi già quantificati per la realizzazione della tratta B2 di Pedemontana, perché le opere infrastrutturali previste nella proposta avranno un serbatoio di utilizzo che va al di là dell’interesse dei due Comuni e che coinvolgerebbe all’incirca 250mila cittadini destinati a fruire di tali opere.

Con la firma congiuntamente apposta, il Sindaco Massimo Donati ed il sindaco Giorgio Taveggia chiedono quindi a Regione Lombardia di attivare la procedura di "Accordo di Programma" e di diventare Ente capofila nel processo per la realizzazione delle nuove infrastrutture, con il coinvolgimento oltre che dei due Comuni, anche della Provincia di Monza e Brianza, della società FNM S.p.A., della Società Autostrada Pedemontana Spa e delle Ferrovie dello Stato.

Nei prossimi giorni pubblicheremo il testo della delibera approvata, lo scorso 5 novembre 2009, dalle Giunte Comunali di Meda e Seveso e copia della lettera, firmata dai Sindaci, inviata al Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, all'Assessore al Territorio ed Urbanistica di Regione Lombardia Davide Boni ed all'Assessore alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Cattaneo.

Lega Nord Seveso
Ufficio Stampa

8 novembre 2009



Antenne telefoniche e Tricolore.
Il mistero delle padelle della Torre del Comune di Seveso.
Chi ha istallato i ripetitori?


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Il comune di Seveso non è certo nuovo a misteri, ma ora ce n'é uno che affascina anche gli amministratori di maggioranza (noi) che dovremmo essere al corrente di tutto, ...dovremmo....

Da qualche tempo sono comparse delle "padelle" sulla Torre della sede del Comune di Seveso.
L'edificio, di epoca fascista, è tutelato dalla Legge. Una normativa che in passato abbiamo trovato molto rigida e che a volte non ha permesso di realizzare piccoli interventi di manutenzione su un immobile che è stato anche oggetto di alcune tesi di Laurea.

Il Ministero per i Beni Culturali sarà stato contattato prima di istallare le padelle?
Ci informeremo e vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

La foto, comunque, rappresenta molto bene la realtà, e non solo per le padelle.....

Lega Nord Seveso
Ufficio Stampa

20 settembre 2009




Tesseramento 2010
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"Un principio fondamentale che sta alla base di tutte le Costituzioni, è quello della resistenza che i cittadini e i popoli hanno il diritto di fare nei confronti di uno Stato quando commette ingiustizie, e nei confronti della Padania di ingiustizie, a mio parere, ne sono state fatte un'infinità".
UMBERTO BOSSI
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