Guerra nei Balcani.
Riassunto dell’intervento del consigliere David Galli (Lega Nord) durante la seduta del 28/04/99

 

Egregio signor sindaco,

L’articolo 11 della costituzione italiana recita: "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione alle controversie internazionali …."
Potrei terminare qui, ma mi offre l’occasione per affermare, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che in questa tremenda guerra la Lega Nord non parteggia per nessuna parte in causa.
Semplicemente la Lega Nord cerca di spiegare tutte le verità in campo. Vorremmo un’informazione equilibrata, che raccontasse le nefandezze compiute da tutte le parti in causa a danno delle popolazioni civili.
Per ragioni storiche noi non vogliamo che sia smantellato un baluardo della cristianità come la Serbia, ma parimenti condanniamo una dittatura capace di tutto. Milosevic è un dittatore, ma questa azione di guerra ha forse risolto qualcosa? Non penso.
Più passano i giorni, più diventa difficile per la NATO ed il governo italiano giustificare una evidente oppressione ad uno stato sovrano. Aggressione compiuta contro le stesse regole della NATO e contro i principi espressi dalla costituzione italiana.
I mezzi di informazione, tranne quelli padani, insistono sull’aspetto umanitario, le trasmissioni televisive trasformano la guerra in uno spettacolo che faccia audience, poi per mettersi la coscienza a posto, raccolgono pure i fondi per le vittime della guerra.
Tutti sono al fianco della Nato, o meglio degli Stati Uniti, in questa sua missione "umanitaria" che stermina gente nei treni, nelle case e nelle fabbriche o lancia missili sui profughi in fuga.
Mi permetto di ricordare, che le persone che stanno distruggendo le strutture della Serbia e del Kossovo, sono le stesse che guidavano gli aerei che hanno causato la tragedia del Cermis o che non hanno esitato a buttare sei bombe nel lago di Garda.
Intanto in Italia non sono ancora stati sistemati i profughi nostrani, quelli che da anni, se non da decenni, vivono nelle roulotte o nelle baracche, perché lo stato, questo stato che oggi organizza treni speciali ed aerei umanitari, non ha ancora trovato tempo e soldi per intervenire.
Evidentemente fanno audience i profughi del Kossovo, sono più utili al governo rispetto ai poveri terremotati dell’Irpinia e dell’Umbria, oramai dimenticati.
A proposito di fatti poi, a sottolineare l’equidistanza della Lega dalle parti, dalla Padania sono già partiti aiuti umanitari per aiutare le vittime di questa folle guerra: sia per le popolazioni serbe sia per quelle albanesi del Kossovo; anche se gli zerbini delle televisioni non dicono nulla.
La guerra è madre di tutte le disgrazie, e io lo ricordo a tutti i consiglieri di questo comune che hanno in tasca la tessera del PDS, dei Popolari, di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che con tanto orgoglio sostengono le politiche militari USA e stanno contribuendo allo sterminio di popolazioni indifese.