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No
alle lezioni scolastiche tenute all'ombra del
traliccio
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| Il
Consiglio di Stato conferma la decisione del TAR
Veneto: i bambini di Mirano non verranno trasferiti in
una scuola a rischio di elettrosmog |
| comunicato
stampa del 10 ottobre 1999 |
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Come
si ricorderà, l'estate scorsa fu data dai maggiori
quotidiani italiani la notizia della sospensione della
delibera di un Comune nel Veneto, secondo la quale
decine di bambini dovevano essere trasferiti in una
scuola elementare costruita sotto un elettrodotto.
Il TAR Veneto, all'epoca, aveva accolto la richiesta
dei genitori dei piccoli con cui si chiedeva
cautelarmente di non applicare la delibera, dato il
rischio di gravi patologie per chi si espone per lungo
tempo e a stretta vicinanza dei campi
elettromagnetici. L’accoglimento era stato motivato
dal giudice amministrativo non solo per l’espressa
violazione della legge regionale veneta contro
l’elettrosmog nella sua fase transitoria, ma anche
in conformità della letteratura scientifica per la
necessità di adottare tutte quelle precauzioni idonee
ad evitare esposizioni per i bambini (si veda il
Documento Congiunto, Istituto Superiore Sanità –
Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza
sul Lavoro).
E’ il caso di ricordare come lo stesso documento
congiunto I.S.S - ISPESL indichi tra i probabili
effetti, provocati da una prolungata esposizione ai
campi elettromagnetici un aumento dei casi di leucemia
infantile, raccomandando di prendere quelle
precauzioni tali da evitarla, come la scelta di
tracciati alternativi e distanti dalle abitazioni.
Tuttavia il Comune di Mirano, nonostante le proteste
dei cittadini e la successiva circolare Clini, che
aveva confermato la necessità di applicare
l’ordinanza del TAR Veneto in tutto il paese, aveva
deciso di impugnare il provvedimento dinanzi al
Consiglio di Stato chiedendone il rigetto per la
prevalenza spettante al diritto all’istruzione.
Ebbene, dinanzi alla VI Sezione del Consiglio di Stato
è intervenuto il Codacons, difendendo la superiorità
del diritto alla salute, art. 32 della Costituzione,
rispetto a qualsiasi altro diritto, tanto più quando
si tratta di individui il cui apparato psico-fisico si
sta formando e su cui il SAR (specific absorbtion
rate) ha un maggiore grado di assorbimento.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del
Comune di Mirano, confermando l’ordinanza del TAR
Veneto che dispone per il divieto di trasferimento dei
bambini nella nuova scuola .
In questa vicenda è comunque da criticare in negativo
la condotta degli amministratori locali, che hanno
persistito nella loro scelta deliberando, senza una
adeguata istruttoria, la costruzione di una scuola
sotto un elettrodotto nonostante le evidenze
scientifiche presenti in materia e addirittura
approvando a giugno la costruzione di un asilo accanto
alla scuola.
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