COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI SEVESO - 27 MAGGIO 2002


COMUNICATO STAMPA

BONIFICA DEGLI ELETTRODOTTI DI SEVESO
FASI DELLA NUOVA PROGETTAZIONE


L’Amministrazione Comunale di Seveso riceve in data 30 dicembre 1998 il progetto relativo all’elettrodotto a 380 kV n. 309 “Bovisio-Masciago” (autorizzato con D.M. n° 208/MA del 11/6/1986) riguardante azioni di risanamento previste dal Dpcm del 23/4/1992 e successivo Dpcm del 28/09/1995. Il progetto è redatto dalla Divisione Trasmissione della società Enel spa e richiede “autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di varianti”.

In data 10/11/1998 il Pmip (Presidio multizonale igiene e prevenzione) e in specifica l’Unità Operativa Fisica e Tutela dell’Ambiente di Monza, “venuta a conoscenza dell’esistenza di un progetto di risanamento da parte della società elettrica Enel spa delle linee 380 kV Bovisio-Masciago” prende in esame il progetto per effettuare misure di campo elettromagnetico nei punti in cui la situazione risulta particolarmente degradata”. L’intento del Pmip è di effettuare nuovi rilievi negli stessi siti a risanamento effettuato, al fine di valutare l’efficacia di tali opere. In data 2/12/1998 sono state effettuate misure di campo elettromagnetico nel Comune di Seveso alla presenza dell’arch. Clemente Galbiati. Vengono altresì verificate le distanze della linea dai fabbricati prima e dopo l’eventuale realizzazione del progetto.

La normativa vigente prevede che il campo elettrico debba essere minore o uguale a 5 kV/m e l’intensità di induzione magnetica minore o uguale a 100 μT in aree o ambienti in cui si possa ragionevolmente attendere che individui della popolazione trascorrano una parte significativa della giornata. Per le linee esterne a 220 kV deve essere rispettata, rispetto ai fabbricati adibiti ad abitazione o ad altra attività che comporta tempi di permanenza prolungati, la distanza di 18 m da qualunque conduttore della linea.

In relazione a quanto realizzato, il Pmip conclude che “il progetto di risanamento presentato da parte della società Enel spa, sebbene preveda un innalzamento dei tralicci, non garantirà il rispetto delle distanze previste dal Dpcm 23/04/1992, anche se probabilmente garantirà una diminuzione dei valori di campo”.

Nel frattempo il gruppo Consiliare della Lega Nord a firma del suo capogruppo sig. David Carlo Galli presenta un Interrogazione (16/03/1999) per il Consiglio Comunale nella quale viene richiesto se le linee che attraversano il territorio sevesino sono a norma di legge, se esistono rilevamenti sull’inquinamento elettromagnetico, quale è la situazione sanitaria locale e, infine, se la Giunta ha approntato un Piano di intervento per la soluzione del problema e quali sono in prospettiva i provvedimenti che si intende adottare per la tutela della salute dei cittadini.

In seguito a tale interrogazione, alla sensibilità diffusa della popolazione residente nel quartiere Altopiano attraversato dalla linee elettriche, e alla motivata determinazione da parte del Consiglio Comunale nella sua collegialità, l’Amministrazione presenta nella seduta Consigliare del 20 luglio 1999 una delibera relativa alla “proposta di risanamento tramite interramento delle linee di elettrodotto presenti nel territorio del Comune di Seveso con particolare riferimento alla linea Bovisio-Masciago”.

La delibera n. 56 del Consiglio Comunale di Seveso prende atto della documentazione disponibile e dell’interpellanza del gruppo Lega Nord, respinge il progetto di risanamento presentato dalla società Enel spa e propone la costituzione di una delegazione che in rappresentanza del Consiglio “si faccia promotrice presso l’Enel della soluzione dell’interramento quale modalità di risanamento degli elettrodotti presenti sul territorio sevesino”. La rappresentanza è costituita dal Sindaco arch. Clemente Galbiati, dall’Assessore alla Tutela del Territorio Marzio Marzorati e da due consiglieri: Andrea Caronni e David Carlo Galli.

Il Gruppo eletto dal Consiglio Comunale realizza diversi incontri con l’Enel spa al fine di verificare la possibilità di realizzare un nuovo progetto di bonifica che preveda l’interramento delle linee elettriche. L’Enel risponde (12.01.2000) con una lettera nella quale dichiara l’impossibilità e la non volontà a realizzare un progetto di interramento.

L’Amministrazione convoca il data 22 giugno 2000 la riunione dei capi gruppo consiliari per informare sulla situazione e definire le ulteriori possibili azioni per sollecitare una nuova progettazione della bonifica.

Nel frattempo una raccolta di firme di cittadini del quartiere Altopiano di Seveso sollecita di risolvere radicalmente il problema della bonifica degli elettrodotti proponendo l’interramento delle linee. La petizione viene protocollata in Comune il 3 novembre 2000 e riconferma la preoccupazione della cittadinanza ma anche la volontà di collaborazione e di disponibilità ad individuare le azioni migliori che conducano alla bonifica definitiva degli elettrodotti.

L’Amministrazione comunale convoca l’8 febbraio 2001 una riunione pubblica presso il centro Polifunzionale per illustrare alla cittadinanza, e in particolare ai firmatari della petizione per l’interramento delle linee elettriche, la situazione relativa al progetto di bonifica e alle azioni e modalità operative. Il 5 aprile 2001 viene comunicata all’Amministrazione la costituzione ufficiale del Comitato cittadino denominato “Comitato Altopiano di Seveso per la tutela dall’inquinamento elettromagnetico”.

Si stabilisce un calendario di incontri che preveda la nuova verifica delle misure del campo elettromagnetico generato dalle linee elettriche: n. 309 “Bovisio-Cislago 380kV, n. 293 “Cislago-verderio 220 kV, n. 536 “Bovisio-Meda 132 kV di proprietà della società Terna spa; e un nuovo incontro con le società Enel spa e Terna spa per verificare la disponibilità a realizzare un nuovo progetto di bonifica degli elettrodotti.

L’ufficio Ecologia pertanto incarica in data 13/08/2001 l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) dipartimento Milano 3 di Monza, di effettuare nuove misure del campo elettromagnetico generato dalle linee precedentemente segnalate.

L’ufficio Ecologia e il Gruppo di lavoro consiliare convocano una riunione con Enel spa e Terna spa che si realizza il 10/01/2002 nella quale chiedono alle società di realizzare un nuovo progetto di massima per la bonifica degli elettrodotti. Le società si prendono l’incarico di predisporre entro aprile 2002 una progetto di larga massima nel quale indicare una nuova modalità di bonifica delle linee

Il Consiglio Comunale prende atto che in data 18 aprile 2002 l’Arpa redige la Relazione Tecnica relativa alle misure di campo elettromagnetico generato dalle seguenti linee elettriche: n. 309 “Bovisio-Cislago 380kV, n. 293 “Cislago-Verderio 220 kV, n. 536 “Bovisio-Meda 132 kV.
Sono stati realizzati un totale di 20 rilievi estemporanei e 3 rilievi in continuo per 24 ore. Nella realizzazione delle misure estemporanee sono stati riportati i valori di campo, il valore annuale effettivo e il valore limite termico stimato. Inoltre la relazione ha valutato le distanze minime che intercorrono tra i cavi conduttori delle linee elettriche e gli edifici monitorati.

Per quanto riguarda la linea n. 309 a 380kV sono stati riscontrati 9 punti su 13 analizzati in cui la distanza è inferiore ai 28 metri stabiliti dalla normativa; per la linea n. 293 a 220 kV sono stati riscontrati 10 punti su 13 analizzati in cui la distanza è inferiore si 18 metri stabiliti dalla normativa e infine per quanto riguarda la linea n. 536 a 132 kV sono stati riscontrati 3 punti su 7 analizzati in cui la distanza è inferiore ai 10 metri stabiliti dalla normativa.

La società Terna spa, proprietaria dei tralicci elettrici, ha presentato in data 23 aprile 2002 un progetto di larga massima per riportare alle distanze previste dalla normativa vigente le linee elettriche che attraversano il centro abitato del Comune di Seveso.

In linea di massima il progetto prevede l’eliminazione della linea n. 293 “Cislago-Verderio 220 kV tra i tralicci n. 455 e n. 452 e l’innalzamento della linea n. 309 “Bovisio-Cislago 380kV tra i tralicci n. 29 e n. 31. L’innalzamento della linea garantisce il rispetto della normativa vigente e quindi i cavi elettrici saranno ad una distanza dagli edifici superiore ai 28 metri.

La società Terna spa specifica inoltre che il risanamento delle situazioni di mancato rispetto delle distanze avverrà entro il 31/12/2008. Tutte le spese di realizzazione progettuale e di realizzazione saranno a carico della società Terna spa.

Seveso, 27 maggio 2002


COMUNE DI SEVESO