l’Enel non può attendere che i ricorrenti e i loro figli attendano di ammalarsi di cancro o di leucemia infantile per eliminare alla fonte il pericolo di tali mali. Se i ricorrenti e i loro familiari sono esposti al rischio di cancro o leucemia hanno diritto di ottenere la tutela da parte dell’ordinamento senza dovere attendere che il pericolo di danno si concretizzi in danno effettivo."
Arese (Mi): Il Tribunale conferma: eliminazione dei tralicci
COMUNICATO STAMPA DEL 11 GENNAIO 2000
(Elettrosmog. L’Enel ancora condannata)
L’ENEL CONDANNATA ANCORA DAL TRIBUNALE DI MILANO PER GLI ELETTRODOTTI DI ARESE.
GLI ELETTRODOTTI CHE GENERANO CAMPI ELETTROMAGNETICI DANNOSI ALLA SALUTE DOVRANNO ESSERE SPOSTATI.
RESPINTO L’APPELLO DELL’ENEL DAL COLLEGIO DEI GIUDICI DEL TRIBUNALE DI MILANO: "IL RISCHIO E’ DA INTENDERSI COME PROBABILITA’ DI DANNO.." PERTANTO ATTESA LA POSSIBILITA’ O PROBABILITA’ DI UN DANNO ALLA SALUTE, SPECIE PER LE ESPOSIZIONI A LUNGO PERIODO ED IN RELAZIONE ALLE LEUCEMIE INFANTILI, SUSSISTE SIA IL FUMUS BONI IURIS CHE IL PERICULUM IN MORA"
LA PALLA PASSA AL GIUDICE DI MERITO PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO. RIAFFERMATO IL PRINCIPIO CHE LA TUTELA DELLA SALUTE VIENE PRIMA DI TUTTO..
La XII sezione in composizione collegiale del Tribunale di Milano ha confermato l’ordinanza del 7 ottobre scorso con cui a seguito di un ricorso presentato da alcuni cittadini con l’appoggio del Codacons, veniva ordinato all’Enel di spostare, nel più breve tempo possibile e comunque entro l’ottobre 2001, due elettrodotti siti in Arese ed installati in prossimità di alcune abitazioni. Il reclamo presentato dall’Enel avverso la menzionata ordinanza è stato dichiarato infondato e quindi integralmente respinto.
Il Tribunale di Milano, con una sentenza rivoluzionaria ma in linea con la emergente giurisprudenza ha nuovamente confermato la dannosità dei campi elettromagnetici sulle strutture biologiche per l’esposizione a lungo periodo. In particolare il Tribunale di Milano ha affermato che "è un dato non contestato che gli studi epidemiologici più recenti abbiano individuato una connessione tra l’esposizione cronica ai campi e l’aumento del rischio di cancro soprattutto riguardo le leucemie infantili"e ancora che le ricerche fino ad oggi compiute non hanno escluso "il rischio per la salute derivante dall’esposizione a lungo termine".
I giudici, richiamando gli esiti delle relazioni scientifiche rese dall’ISPELS nel corso del giudizio, hanno affermato che per rischio derivante dall’esposizione ai campi elettromagnetici si deve intendere la probabilità che possa sorgere un danno alla salute per chi risiede in prossimità degli elettrodotti. Poiché gli studi medici effettuati confermano l’esistenza di questa probabilità o possibilità di danno, l’ordine di spostamento degli elettrodotti è stato ritenuto pienamente legittimo. In buona sostanza è stato confermato il principio già statuito dal Tribunale di Milano nell’ottobre scorso secondo cui "
I giudici hanno pertanto ritenuto che il diritto alla salute dei cittadini deve prevalere su ogni contrapposto interesse di ordine economico.
La vicenda passerà ora all’esame della quinta sezione del Tribunale di Milano chiamata a decidere sul risarcimento dei danni richiesto dai ricorrenti per i danni biologici e morali derivati l’esposizione ai campi elettromagnetici subita in questi anni e nonché per il deprezzamento subito dalle unità immobiliari collocate a ridosso degli elettrodotti risultati pericolosi per la salute umana. La prima udienza si terrà nel corso del mese di febbraio.
Il Codacons si dichiara particolarmente lieto della conferma dell’orientamento assunto dal Tribunale di Milano, sottolineando che questo risultato è giunto come inevitabile conseguenza di un durissimo lavoro svolto da tutti i volontari dell’associazione.
PER INFORMAZIONI 0335-71.56.961
CLAMOROSA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO A FAVORE DEL CODACONS, L’ENEL VIENE CONDANNATA A SPOSTARE GLI ELETTRODOTTI INSTALLATI VICINO ALLE ABITAZIONI NEL COMUNE DI ARESE (MI)-
QUESTA LA SENTENZA EMANATA DAL PRESIDENTE DELLA DODICESIMA SEZIONE CIVILE DOTT. PURCARO CHE CON GRANDE CORAGGIO HA FINALMENTE RICONOSCIUTO LA DANNOSITA’ PER L’UOMO DELLA ESPOSIZIONE AI CAMPI MAGNETICI CHE PROVOCANO LEUCEMIA
GRAZIE ALLA CONSULENZA TECNICA DELL’ISPLES (ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SALUTE SUL LAVORO) INCARICATO DAL GIUDICE A SVOLGERE L’INDAGINE SULLA PERICOLOSITA’ DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI SULL’UOMO PROVOCATI DAI TRALICCI FINALMENTE SI E GIUNTI A QUESTO IMPORTANTE PRONUNCIAMENTO.
QUESTA SENTENZA CONFERMA LA NECESSITA’ CHE I CONTROLLI VENGANO EFFETTUATI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE AL FINE DI CONOSCERE ESATTAMENTE GLI EFFETTI CHE PROVOCA IL CAMPO ELETTROMAGNETICO SULL’INTEGRITA’ PSICOFISCA E SULLA SALUTE DELL’INDIVIDUO CONTRARIAMENTE A QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE QUADRO SULL’ELETTROSMOG APPROVATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IERI CHE AFFIDA SOLO ALLE ARPA AGENZIA REGIONALI PROTEZIONE DELL’AMBIENTE IL CONTROLLO IN QUESTA MATERIA.
Si trascrive qui di seguito il testo del provvedimento adottato dal Presidente della XII sezione civile del Tribunale di Milano, dott. Purcaro:
"Osserva il giudicante che gli studi scientifici delle conseguenze sulle persone dei fenomeni elettrici e magnetici prodotti dagli elettrodotti ad alta tensione, non hanno finora condotto a risultati facilmente verificabili.
Non si esclude però la dannosità dei campi elettromagnetici sulle strutture biologiche per esposizioni di lungo periodo, e si riconosce la quasi certezza della loro dannosità per i bambini, ai quali provocano leucemia.
Nel caso specifico il CTU ha parlato addirittura di un aggravamento di malattie in atto in due dei ricorrenti adulti, attribuendoli al timore dell’influsso del campo elettromagnetico sul loro male.
Va peraltro osservato che gli studi e le indagini condotte in stati più evoluti tecnologicamente del nostro, hanno evidenziato l’aumento dei tumori in soggetti esposti lungamente a campi elettrici generati da impianti ad alta tensione, ed altre sintomalogie in persone che abitano in prossimità di installazioni elettriche.
Dalle precedenti osservazioni deve trarsi la conclusione che gli elettrodotti dell’Enel in questione sono dannosi per la salute degli abitanti del complesso Morganda in Arese.
E’ sufficiente, infatti, rilevare la quasi certezza degli studiosi, che i campi elettromagnetici prodotti da elettrodotti ad alta tensione cagionano la leucemia infantile, per fare concludere per la fondatezza del ricorso e del pericolo in atto per gli abitanti della Morganda.
A questa conclusione non può certo essere opposto che non vi è assoluta certezza sulle conseguenze biologiche dei campi elettrici e magnetici, perché non può l’Enel pretendere che i ricorrenti ed i loro figli attendano di ammalarsi di cancro o di leucemia infantile per eliminare la fonte del pericolo di tali mali.
Se i ricorrenti ed i loro familiari sono esposti al rischio di cancro o leucemia (ma anche di altre malattie neurologiche associate alla presenza degli elettrodotti, delle quali è sintomo l’aggravamento della malattia di due dei ricorrenti rilevata dal CTU) hanno diritto di ottenere la tutela da parte dell’ordinamento senza dover attendere che il pericolo di danno si concretizzi in danno effettivo.
Gli enti preposti alla tutela della salute non solo nel nostro Stato, ma anche nella totalità degli Stati evoluti, raccomandano l’adozione di misure cautelari adeguate, contro i rischi derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici, specie nei casi in cui siano limitate le difficoltà pratiche ed economiche per la realizzazione delle cautele.
Pertanto, considerato che l’eliminazione della situazione di pericolo prospettata dai ricorrenti è facilmente realizzabile in quanto il Comune di Arese ha offerto gratuitamente all’Enel le aree sulle quali spostare gli elettrodotti.
PQM
Ordina all’Enel spa di spostare nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre due anni, gli elettrodotti installati in prossimità delle abitazioni dei ricorrenti, sui terreni messi a sua disposizione dal Comune di Arese.
Milano, 5 ottobre 1999 Il Giudice"
Fonte: sito Web
del
CODACONS
Indirizzo: http://www.codacons.it
