Da BRESCIA OGGI di sabato 13 ottobre 2001

 


  



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Sabato 13 Ottobre 2001

Un decreto mette fine ad una polemica durata anni

Il Ministero cambia strada all’elettrodotto

Approvata la «Variante Concarena»: saranno spostati i tralicci accusati di essere una minaccia per i graffiti di Capo di Ponte


Con l’approvazione per decreto della «Variante Concarena» la controversa vicenda dell’elettrodotto che da San Fiorano arriva a Gorlago pare arrivata a conclusione. Il decreto autorizza lo spostamento, a partire dal mese di novembre, dei tralicci della discordia nei comuni di Cerveno, Losine, Capo di Ponte e Ono S. Pietro. Si conclude, così, un contenzioso che durava dal 1996. «E' un ottimo risultato - commenta il deputato camuno, on. Davide Caparini della Lega - anche per la celerità della procedura che prevede l'inizio dei lavori entro la fine di novembre e l'ultimazione in 18 mesi. Un segnale importante ed un monito a chi in passato ha svenduto il nostro territorio e, purtroppo, a distanza di anni, continua a "sgovernare" la nostra valle».
Il primo atto della vicenda risale al 19 febbraio 1990, allorchè l'Enel avanza richiesta di autorizzazione per opere riguardanti un elettrodotto alla tensione di 380 kw, costituito da doppia terna di conduttori trinati a corda di alluminio e acciaio su sostegni a traliccio (dal confine svizzero di Poschiavino, in comune di Tirano, a Gorlago), della lunghezza di circa 98 chilometri, attraverso le province di Sondrio, Bergamo e Brescia. Il 17 dicembre 1992 il ministero dà l’ok.
Da quel momento in poi si moltiplicano le obiezioni: l’Enel, è stato detto, realizza opere in danno alla vocazione turistica e culturale del territorio. La verità, dunque, è che prima di essere ultimato, l'elettrodotto è entrato nell'occhio del ciclone. Per esempio: la Comunità montana di Valle Camonica nel 1996, ha votato a fine ottobre un ordine del giorno nel quale ribadiva un parere fortemente negativo. Il francese Jean Clottes, presidente del Comitato Internazionale di arte rupestre dell'Icomos, ha gridato allo scandalo e ha fatto sentire la sua voce in tutto il mondo. Infine è stato sollevato il tema elettrosmog: il consigliere regionale Pezzoni in una interpellanza ha chiesto conto dei rischi di leucemia connessi al passaggio dell’alta tensione.
Tutte considerazioni alle quali l’ente ha opposto essenzialmente questo argomento: l’elettrodotto risponde a un interesse pubblico superiore, del resto riconosciuto dalla stessa Regione e dal ministero, che non per caso ha concesso l’autorizzazione. Oltre a dire che quello attuale è il secondo progetto sul quale, in fase di rilascio delle autorizzazioni, nessuna autorità della Valcamonica aveva fatto sentire la sua voce di dissenso.
Questa in sintesi la diatriba intorno ad un’opera da 80 miliardi. Nella discussione si sono inserite nel novembre ’96 anche le Soprintendenze per i beni ambientali e architettonici di Milano e Brescia, che affermano di non aver mai visionato il progetto nè partecipato alle procedure autorizzative.
Ora, però il ministero dell'Ambiente e Tutela del territorio ha firmato l’autorizzazione alla società Perna (ex Enel) per iniziare la «Variante Concarena», l'opera di modifica dell'elettrodotto da San Fiorano a Gorlago: un decreto in grado di scrivere la parola fine alla combattuta vicenda.
s.spat.

 

 


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