Da IL GIORNO di martedì 18 dicembre 2001
18 Dic 2001 03:07
Tralicci, battaglia vinta
SAN GIULIANO — Hanno vinto la prima battaglia nella guerra contro l'elettrosmog, trasformando uno dei quartieri più pericolosi della città in un'area bonificata dai rischi dell'alta tensione. Così gli attivisti del Comitato «San Giuliano 2000» festeggiano con un trionfo i dieci anni d'attività, iniziata nel '92 con la costituzione del primo gruppo di lavoro.
Nei giorni scorsi, due squadre di operai hanno iniziato a smantellare una delle due terne di cavi dell'alta tensione che passano per il centro, primo passo verso il trasferimento completo della linea di alimentazione della linea ferroviaria a 132mila volt che verrà completato entro il prossimo anno. A eseguire l'opera per conto delle Ferrovie è la Terna spa, una società del gruppo Enel cui è stata commissionata sia la progettazione che il trasferimento della linea ad alta tensione che proviene da Mediglia e confluisce a San Donato, in direzione della stazione ferroviaria di Rogoredo. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato - esulta Giancarlo Bondavalli, presidente del Comitato locale -. Gli operai hanno iniziato a togliere i primi tre cavi da via Marzabotto e da via Cervi, mentre una seconda squadra è partita da piazza Italia. Verranno eliminati i cavi di circa dieci tralicci, ovvero tutti quelli che attraversano il centro cittadino».
Tra i punti più a rischio c'è via Cervi, una strada dove case e negozi sono costruiti a pochissimi metri dai tralicci, costringendo i residenti a una pesante esposizione alle onde elettromagnetiche. «In settembre - continua Bondavalli - la Terna ha presentato alla Regione un progetto sul trasferimento dell'intera tratta al di fuori del centro abitato, corredato da una valutazione di impatto ambientale. Entro febbraio la Regione dovrà dare una risposta: se sarà positiva, la Terna costruirà la linea sostitutiva in quattro mesi per poi smantellare completamente l'attuale tra settembre e ottobre del 2002». Sarà un lavoro impegnativo, destinato a creare disagi anche alle proprietà private. In alcuni quartieri, infatti, i piloni non solo sorgono nelle piazze e nei cortili dei grossi condomini, ma sono posizionati perfino nei giardini di alcune villette.
«In quei casi, gli operai dovranno usare delle gru - spiega Bondavalli -, per poi smontare a pezzi i tralicci». Lo smantellamento della prima terna di cavi proseguirà fino alla fine della settimana, poi il progetto subirà una battuta d'arresto fino a febbraio, in attesa del parere definitivo della Regione. Il trasferimento dell'intera linea costerà circa 6 miliardi: 4 verranno versati dal Comune di San Giuliano, 2 dalle Ferrovie. In questi giorni gli operai stanno eliminando i fili della prima terna in modo alternato, per non sbilanciare eccessivamente gli elettrodotti.
Nella foto: operai al lavoro sul traliccio.di Patrizia Tossi
