Da IL GIORNO di domenica 16 dicembre 2001

16 Dic 2001 03:07

Mezza scuola in ostaggio
del rischio elettromagnetico



SEVESO — Alcuni per uscire di casa sono costretti a passare sotto un pilone dell'alta tensione alto venti metri. Altri aprono le finestre della camera da letto e vedono apparire il terribile «mostro di ferro». La situazione limite, però, si registra all'elementare «Rodari» di via Stelvio, a Cesano Maderno. Secondo l'Asl3 di Monza, alcune aule dovrebbero restare vuote perché particolarmente esposte ai campi elettromagnetici prodotti dai piloni dell'alta tensione che si trovano a una distanza inferiore ai 18 metri, limite stabilito dalla legge. L'Asl, con una lettera, ha invitato a usare le classi interessate solo quando l'Enel avrà adeguato la linea. Il documento è del 1998 e si basa su dati ben precisi: il rilevamento di 6,68 uT contro il limite di 0,5 uT. L'Enel, sollecitata a più riprese dall'amministrazione di Cesano, non ha fatto nulla. Soltanto il Comune ha intrapreso un'azione «tampone»: l'applicazione dell'intonaco «schermante» sulle pareti della scuola. Ora le famiglie dei bambini e gli insegnanti sono pronti ad unirsi al Comitato dell'Altopiano di Seveso.
Ar.Bonf.