|
SEVESO
— Alcuni per uscire di casa sono costretti a passare sotto un
pilone dell'alta tensione alto venti metri. Altri aprono le
finestre della camera da letto e vedono apparire il terribile «mostro
di ferro». La situazione limite, però, si registra
all'elementare «Rodari» di via Stelvio, a Cesano Maderno.
Secondo l'Asl3 di Monza, alcune aule dovrebbero restare vuote
perché particolarmente esposte ai campi elettromagnetici prodotti
dai piloni dell'alta tensione che si trovano a una distanza
inferiore ai 18 metri, limite stabilito dalla legge. L'Asl, con
una lettera, ha invitato a usare le classi interessate solo quando
l'Enel avrà adeguato la linea. Il documento è del 1998 e si basa
su dati ben precisi: il rilevamento di 6,68 uT contro il limite di
0,5 uT. L'Enel, sollecitata a più riprese dall'amministrazione di
Cesano, non ha fatto nulla. Soltanto il Comune ha intrapreso
un'azione «tampone»: l'applicazione dell'intonaco «schermante»
sulle pareti della scuola. Ora le famiglie dei bambini e gli
insegnanti sono pronti ad unirsi al Comitato dell'Altopiano di
Seveso.
Ar.Bonf.
|