Da IL GIORNO di domenica 16 dicembre 2001
16 Dic 2001 03:07
<<Fulmini>> sull'alta tensione
SEVESO — «Vogliamo lo spostamento delle linee di alta tensione, non il risanamento promesso dall'Enel, peraltro bocciato dalla Regione e dall'Asl». Parola di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega Nord. Dopo l'amministrazione comunale di Seveso e dopo il comitato dei cittadini, per risolvere l'annoso problema delle due linee da 380mila Volt e 220mila Volt che attraversano il paese (in alcuni casi i fili sfiorano i tetti delle case «viaggiando» solo sei metri sopra i colmi), ora scende in campo anche il Polo di Seveso, che con una lettera chiama in causa gli onorevoli e i senatori eletti nei collegi della zona (Roberto Alboni, Cesarino Monti, Dario Rivolta ed Enrico Rizzi) oltre al sindaco di Cesano Gigi Ponti e a quello di Seveso Clemente Galbiati.
«Pensiamo sia questo il momento giusto per far presente ai parlamentari cosa accade qui a Seveso», sottolinea Marco Mastrandrea, di Alleanza Nazionale. «Nella nostra lettera - prosegue David Galli, della Lega Nord - ricordiamo il disastro della diossina del 1976. Invitiamo sindaci e deputati a partire proprio da qui per risanare Seveso. Sarebbe la dimostrazione che il paese è pronto a liberarsi da ogni fonte di inquinamento».
Centrale, a parere del Polo, la questione del rispetto della salute di chi vive sotto i cavi. Il comitato si è mobilitato in attesa dei risultati dei rilevamenti (commissionati dal comune all'Arpa). «Ci siamo rivolti a un avvocato del Codacons, Marco Donzelli, per decidere se fare causa all'Enel - conferma il portavoce Marco Pellizzoni -. Donzelli non ha spiegato che la vicenda si trascinerà per lungo tempo. Nei giorni scorsi ha inoltre effettuato un sopralluogo all'Altopiano e, attraverso un misuratore, ha rilevato che il campo elettromagnetico si attesta attorno ai 6 uT (microtesla), quando limite massimo consentito dalla legge è di 0,5 uT».
Donzelli è lo stesso avvocato che ha seguito la causa del comune di Arese, dove diverse famiglie sono costrette ad abitare con i piloni dell'alta tensione in giardino e con i cavi sopra ai tetti. Il campo elettromagnetico, in questo caso, è pari ad 1 uT. Nel 1998 hanno vinto la causa, e ora l'Enel dovrà spostare i piloni.
«Anche noi siamo per lo spostamento - spiega Marzio Marzorati, assessore all'ecologia di Seveso -. L'interramento della linea non è fattibile, visto che per alcune case di Cesano vorrebbe dire ritrovarsi i fili sotto il pavimento del camera o del salotto. Sarebbe più un danno che un vantaggio. Comunque, il nostro desiderio è che a livello nazionale ci sia una normativa chiara in materia, che stabilisca dei paramentri. Soprattutto, desideriamo che il governo si impegni, chiaramente nell'arco di diversi anni, a risolvere su tutto il territorio la questione dell'inquinamento elettromagnetico».di Arianna Bonfanti
