Dal Quotidiano "Il Centro" di sabato 10 febbraio 2001


 

 AVEZZANO CRONACA
 

Sabato 10 febbraio 2001

 

I tralicci lasceranno Scalzagallo
L'impianto sarà spostato
in direzione della ferrovia
EMERGENZA ELETTROSMOG

di Domenico Ranieri

AVEZZANO. I tralicci dell'alta tensione lasciano Scalzagallo, con tutta la loro coda di polemiche, e prendono la direzione della ferrovia. Un progetto ad hoc, su iniziativa del Comune e del Provveditorato alle opere pubbliche, prevede lo spostamento dell'intero impianto.
E' una risposta alle innumerevoli iniziative dei residenti che temono, dalla presenza dei tralicci e dei fili dell'alta tensione, rischi di elettrosmog. In più sussiste il problema del commissariato e delle possibili interferenze sulle onde radio della polizia.
Va detto - è trapelato dal Comune - che secondo i primi controlli eseguiti "in loco" l'inquinamento ambientale rientra nei limiti della legge. «In ogni caso», sottolinea l'ingegner Domenico Palumbo, presidente del sottocomitato locale che si occupa di controllare le emissioni pericolose, «è stato deciso lo spostamento della linea da Scalzagallo alla strada ferrata. Il progetto costa un miliardo e 800 milioni e l'impegno del Provveditorato alle opere pubbliche è cosa fatta. Anche i ministeri dei Lavori pubblici e dei Trasporti hanno garantito un intervento finanziario: vedremo».
La sottocommissione si sta occupando della sottostazione Enel in cui la corrente arriva con una certa tensione e viene trasformata per garantire il movimento dei treni.
«Il trasferimento dell'impianto», fanno sapere dal Comune, «è finalizzato a eliminare in maniera definitiva il rischio di inquinamento da onde radio. Inoltre, in questo modo verrebbe risolto anche un altro tipo di problema: quello del vincolo a cui sono assoggettati i tralicci. Vicino alla ferrovia cadrebbero i vincoli e inoltre, nella zona di Scalzagallo, potrebbe essere definito diversamente anche l'assetto urbanistico del quartiere».
Il ruolo del sottocomitato - che oltre a Palumbo comprende il dottor Giffi (Asl), la dottoressa Cialfi (Associazione ambientale tutela dell'ambiente), il professor Orlandi (Univesità dell'Aquila ed esperto del settore) e l'ingegner Vasile (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) - è quello di monitorare, attraverso controlli periodici, le zone sensibili richiedendo l'ausilio del servizio di prevenzione ambientale della Asl di Pescara.
«La prossima settimana», osserva il presidente Palumbo, «eseguiremo nuove verifiche sull'elettrodotto e sui tralicci di Scalzagallo».
Nella zona, negli anni scorsi, più volte i residenti hanno protestato, anche in maniera decisamente energica, per rivendicare il diritto a vivere senza l'incubo dell'elettrosmog, che favorisce purtroppo l'insorgere di gravi malattie ed è pericoloso soprattutto per i bambini.