I tralicci
lasceranno Scalzagallo
L'impianto
sarà spostato
in direzione della ferrovia
EMERGENZA ELETTROSMOG
di Domenico Ranieri
AVEZZANO. I tralicci dell'alta tensione lasciano Scalzagallo, con
tutta la loro coda di polemiche, e prendono la direzione della
ferrovia. Un progetto ad hoc, su iniziativa del Comune e del
Provveditorato alle opere pubbliche, prevede lo spostamento
dell'intero impianto.
E' una risposta alle innumerevoli iniziative dei residenti che
temono, dalla presenza dei tralicci e dei fili dell'alta tensione,
rischi di elettrosmog. In più sussiste il problema del
commissariato e delle possibili interferenze sulle onde radio
della polizia.
Va detto - è trapelato dal Comune - che secondo i primi controlli
eseguiti "in loco" l'inquinamento ambientale rientra nei
limiti della legge. «In ogni caso», sottolinea l'ingegner
Domenico Palumbo, presidente del sottocomitato locale che si
occupa di controllare le emissioni pericolose, «è stato deciso
lo spostamento della linea da Scalzagallo alla strada ferrata. Il
progetto costa un miliardo e 800 milioni e l'impegno del
Provveditorato alle opere pubbliche è cosa fatta. Anche i
ministeri dei Lavori pubblici e dei Trasporti hanno garantito un
intervento finanziario: vedremo».
La sottocommissione si sta occupando della sottostazione Enel in
cui la corrente arriva con una certa tensione e viene trasformata
per garantire il movimento dei treni.
«Il trasferimento dell'impianto», fanno sapere dal Comune, «è
finalizzato a eliminare in maniera definitiva il rischio di
inquinamento da onde radio. Inoltre, in questo modo verrebbe
risolto anche un altro tipo di problema: quello del vincolo a cui
sono assoggettati i tralicci. Vicino alla ferrovia cadrebbero i
vincoli e inoltre, nella zona di Scalzagallo, potrebbe essere
definito diversamente anche l'assetto urbanistico del quartiere».
Il ruolo del sottocomitato - che oltre a Palumbo comprende il
dottor Giffi (Asl), la dottoressa Cialfi (Associazione ambientale
tutela dell'ambiente), il professor Orlandi (Univesità
dell'Aquila ed esperto del settore) e l'ingegner Vasile (Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) - è
quello di monitorare, attraverso controlli periodici, le zone
sensibili richiedendo l'ausilio del servizio di prevenzione
ambientale della Asl di Pescara.
«La prossima settimana», osserva il presidente Palumbo, «eseguiremo
nuove verifiche sull'elettrodotto e sui tralicci di Scalzagallo».
Nella zona, negli anni scorsi, più volte i residenti hanno
protestato, anche in maniera decisamente energica, per rivendicare
il diritto a vivere senza l'incubo dell'elettrosmog, che favorisce
purtroppo l'insorgere di gravi malattie ed è pericoloso
soprattutto per i bambini.